Un terzo del cibo prodotto viene sprecato
Ogni anno, tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura. Secondo la FAO, un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato lungo la filiera, dalla produzione al consumo. Un dato allarmante, che non riguarda solo la perdita economica, ma ha profonde implicazioni ambientali e sociali.
Impatto ambientale dello spreco alimentare
Lo spreco alimentare contribuisce significativamente all’emissione di gas serra: la decomposizione del cibo inutilizzato in discarica genera metano, un gas con un potere inquinante molto superiore alla CO2. Inoltre, lo spreco di cibo significa anche spreco di risorse naturali come acqua, terra ed energia. Basti pensare che per produrre un chilo di carne bovina si consumano circa 15.000 litri d’acqua.
Il ruolo dei consumatori nella riduzione degli sprechi
Ma lo spreco non riguarda solo la produzione industriale e la grande distribuzione: un ruolo chiave è giocato anche dai consumatori. Secondo i dati, una percentuale significativa del cibo buttato proviene dalle nostre case, spesso a causa di acquisti impulsivi, errata conservazione degli alimenti o semplicemente scarsa consapevolezza. Ridurre gli sprechi a livello domestico è possibile adottando buone pratiche quotidiane: pianificare la spesa, conservare correttamente i prodotti, riutilizzare gli avanzi in modo creativo e prestare attenzione alle scadenze senza confonderle con il TMC (Termine Minimo di Conservazione).
Le iniziative per combattere lo spreco alimentare
A livello istituzionale, molti Paesi stanno adottando misure per contrastare questo fenomeno. In Italia, la Legge Gadda del 2016 ha incentivato la donazione delle eccedenze alimentari, favorendo il recupero di cibo per chi ne ha bisogno. Anche molte aziende si stanno muovendo in questa direzione, introducendo strategie per ridurre gli sprechi lungo la filiera e sensibilizzando dipendenti e consumatori.
Le iniziative della Regione Lazio contro lo spreco alimentare
Nel Lazio, la Regione ha intensificato gli sforzi per combattere lo spreco alimentare attraverso diverse iniziative e accordi. Nel 2024, è stato approvato l’Accordo di Programma 2022-2024 tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Lazio, mirato al finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore, con un focus particolare sul contrasto allo spreco di cibo. Una delle iniziative più rilevanti è stato il bando del 2024 “Alimenta la Solidarietà”, promosso dalla Direzione Regionale per l’Inclusione Sociale, con l’obiettivo di sostenere progettualità finalizzate al contrasto dello spreco alimentare attraverso interventi di educazione, formazione e sensibilizzazione sul tema.
Queste iniziative dimostrano l’impegno della Regione Lazio nel promuovere una gestione più sostenibile del cibo e nel supportare il Terzo Settore nella realizzazione di progetti concreti per ridurre gli sprechi alimentari.
Un impegno collettivo per un futuro sostenibile
Affrontare lo spreco alimentare è una responsabilità collettiva che richiede l’impegno di tutti: dalle istituzioni alle imprese, fino ai singoli cittadini. Ogni piccolo gesto può fare la differenza per un pianeta più sostenibile e un sistema alimentare più equo.