Oggi, 2 aprile, il mondo si illumina di blu per celebrare la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, un evento istituito dalle Nazioni Unite nel 2007 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una società più inclusiva.
L’autismo è una condizione neurodivergente che si manifesta in modi differenti da persona a persona, influenzando la comunicazione, le interazioni sociali e alcuni comportamenti. In Italia, si stima che siano circa 550mila i giovani sotto i 20 anni con una diagnosi di disturbo dello spettro autistico, mentre ogni anno vengono identificati oltre 4.300 nuovi casi. Nonostante i progressi nella ricerca, le cause dell’autismo non sono ancora del tutto comprese, anche se vi è un riconoscimento sempre maggiore del ruolo dei fattori genetici.
Oggi, in occasione di questa ricorrenza, numerosi monumenti e luoghi simbolici saranno illuminati di blu, tra cui la Fontana dei Dioscuri in Piazza del Quirinale e la facciata del Senato, per richiamare l’attenzione sull’importanza dell’inclusione e della diagnosi precoce.
La ricerca scientifica continua a offrire nuove prospettive: la Fondazione Stella Maris di Pisa, ad esempio, sta conducendo studi per individuare i segni precoci dell’autismo, specialmente in bambini a rischio, come prematuri o con fratelli autistici. Identificare i segnali fin dal primo anno di vita può fare la differenza, poiché un intervento precoce migliora significativamente lo sviluppo delle competenze sociali e comunicative.
L’Istituto Superiore di Sanità, dal canto suo, ha avviato iniziative per migliorare l’assistenza e il monitoraggio dell’autismo, tra cui un progetto per seguire lo sviluppo di oltre 3.000 bambini a rischio e la creazione di una rete nazionale dedicata alle emergenze comportamentali.
Questa giornata non è solo un’occasione per informare, ma anche un invito a costruire una società più consapevole, capace di valorizzare la diversità e garantire pari opportunità a tutte le persone nello spettro autistico.
Irene Taurino